Archivio di Gennaio 2007

Un transistor 20.000 volte più sottile di un capello

Domenica 7 Gennaio 2007
Nasce in Giappone il nanotransistor, un dispositivo che consentirà di rivoluzionare dimensioni e prestazioni di computer e di innumerevoli altri dispositivi elettronici.
Nuova scoperta rivoluzionaria della nanotecnologia: nasce in Giappone il transistor più piccolo del mondo. Misura appena cinque nanometri vale a dire cinque miliardesimi di metro. E’ diciotto volte più minuscolo dei transistor esistenti finora e ventimila volte più sottile di un capello: permetterà ai supercomputer che oggi occupano un’intera stanza di diventare banali desktop. La scoperta è opera di uno scienziato giapponese Hitoshi Wabayashi, ricercatore capo del pool della NEC Corporation, leader mondiale del settore elettronico e telematico. Il prodotto ha superato il test scientifico ed è stato appena presentato in un convegno internazionale del settore elettronico svoltosi a Washington.

Un requiem per il Codice Morse

Venerdì 5 Gennaio 2007
Negli States cade l’obbligo di conoscere l’antenato delle comunicazioni a distanza per diventare radioamatori. Dopo quasi due secoli, le trasmissioni Morse si avviano lentamente ma inesorabilmente all’estinzione.La Commissione Federale delle Comunicazioni degli Stati Uniti ha preso la storica decisione di eliminare il requisito di conoscere il Codice Morse per diventare ham, operatore radio amatoriale. Finora infatti, per ottenere la licenza dalla FCC era necessario passare un esame in codice Morse, per verificare la capacità minima richiesta di trasmettere cinque parole al minuto in punti e linee.Engadget definisce il Codice Morse l’SMS del diciannovesimo secolo. Questo perché in diverse gare si è tentato di dimostrare come la comunicazione Morse possa essere, nelle mani giuste, più veloce dell’invio di un messaggio testuale scritto su cellulare…

La radio inglese verso il digitale, ma con calma

Venerdì 5 Gennaio 2007
Le radio commerciali inglesi si alleano con la Bbc per gestire lo switch off analogico. In un recente incontro hanno stabilito che il passaggio al “tutto digitale” è possibile in una finestra di tempo compresa tra il 2010 e il 2015, ma la chiusura delle vecchie frequenze analogiche potrà esserci solo nel 2030. Nella strategia dei network privati c’è quella di lasciare lo spazio per i cambiamenti tecnici, le rilevazioni per la pubblicità e le nuove regole per il settore senza sconvolgere il mercato già saldamente in mano al colosso pubblico.